Percorso molto frequentato nella parte bassa perché attraversa Micciolo e Villabella, due località mete di passeggiate. Il proseguimento oltra l'Alpe Casarolo diventa più impegnativo, in particolare nel tratto finale. Su buona parte del tracciato si possono ammirare paesaggi di grande interesse naturalistico. Dal Monte Il Castello lo sguardo spazia su una vastissima zona della Valsesia.
L'itinerario inizia all'interno dell'abitato di Pila, 686m, dalla vecchia strada della Valgrande che si trova a nord della provinciale. Nei pressi di una fontana si prende la larga mulattiera che in sensibile salita passa in mezzo ad alberi d'alto fusto e supera tre cappellette. A pochi metri dall'ultima si dirama il bivio 232c, bretella che collega questo percorso con la frazione di Failungo Inferiore e poco dopo si raggiunge la frazione di Micciolo, 869m (ore 0.30). Si sale attraverso l'abitato lasciando a destra nei pressi di una fontana l'itinerarío 232e e al termine dell'abitato il 232b, entrambi raccordi con l'itinerario 231a.
Si entra nel bosco, poi, in prossimità di alcuni pascoli, si supera il bivio con il 232a per giungere a Villabella, 1057m (ore 0.30-1). Qui si stacca a destra il sentiero 231a che scende a Scopello e a sinistra il 232d che porta a Mussoit. Si prosegue sul ripido prato raggiungendo prima i casolari dell'Alpe Selle, 1100m, dove si abbandona il 231a, poi il pianoro del Lagone, 1140m, dove si trovano i resti di un'antica cappella e si dirama il sentiero 232a per Mussoit. Proseguendo nella faggeta si arriva ad un poggio dal quale appare la testata della Comba di Frasso, che dal Monte Castello giunge al Monte Ventolaro, mentre a sud si disegna la piana di Scopello. Nei pressi vi sono i casolari sparsi dell'Alpe Taragn, 1280m. Superati i cascinali, il sentiero piega ad ovest e porta al bell'alpeggio del Casarolo, 1323m (ore 0.45-1.45), dove è consigliabile fare rifornimento d'acqua alla fontana.
Da questo pascolo ci si dirige a nord-est, si supera il rio Fontanelle e si raggiunge un poggio. Poco oltre il sentiero diventa più incerto sviluppandosi su un costolone e lasciando a destra la biforcazione 231e. Il sentiero, zigzagando nella piccola valle del rio Castello, in forte salita, supera in mezzo ad ontanelle due poggi per poi congiungersi in prossimità del pascolo dell'abbandonata Alpe Castello, 1793m (ore 1.45-3.30). I casolari di quest'alpe sono costruiti su di una frattura parzialmente ricoperta da una frana che a un centinaio di metri verso nord si addentrava come una grotta nella montagna, "la Balma dal pacà" (la balma del diavolo). Da anni una frana ne ha ostruito l'ingresso. Poco lontano dall'alpe c'è un'altra cavità denominata la ghiacciaia perchè mantiene la neve fino ad estate inoltrata.
Dai casolari dell'alpeggio, volgendo a sud, si perviene in pochi minuti, quasi in piano, alla vetta del Monte Castello, 1797m. La cima è posta in posizione panoramica, dominante la valle, di fronte all'Alpe di Mera.
All'alpe convergono l'itinerario 231c proveniente da Balma di Mezzo e il 287a dai pascoli di Piode e Campertogno, mentre seguendo il 231g si può raggiungere la Cima delle Balme.
E' un itinerario interessante e panoramico. Non presenta difficoltà tecniche, tuttavia dopo l'Alpe Casarolo il sentiero diventa aspro e disagevole.
Guida “ALTA VALSESIA” CAI Varallo-Geo4Map.
Carta escursionistica VALSESIA CAI Varallo-Geo4Map - Quadrante Sud-Ovest 1.
Carta IGM Foglio 30 III N.O. Campertogno - foglio 30 III N.E. Scopa.
IGC Carta 10 Monte Rosa, Alagna e Macugnaga.
Guida dei Monti d'Italia CAI-TCI - Monte Rosa (Gino Buscaini).
I sentieri nei collegamenti segnalati con uno o più # non sono ancora disponibili.
Attenzione: Leggi le note e condizioni d'uso per i sentieri online. Verificate sempre l'apertura dei rifugi indicati sul tragitto e le condizioni meteorologiche.
Avviso agli escursionisti OTTOBRE 2020:
Premesso che il Cai non ha competenza e responsabilità sullo stato dei sentieri, si ritiene opportuno informare che a seguito della devastante tempesta abbattutasi sulla Valsesia tra il 2 ed il 3 Ottobre, molti sentieri, anche se segnalati, potrebbero essere ostruiti da frane o alberi abbattuti che ne ostacolano o ne impediscono la percorrenza. Si raccomanda pertanto la massima attenzione e di non proseguire in caso di pericolo.
Si ringrazia anticipatamente chi volesse cortesemente segnalare l’ostacolo rilevato indicando la data, il numero del sentiero, il luogo e tipo interruzione (frana, albero abbattuto o altro).
In questo momento la Valsesia ha bisogno di noi, diamogli l'attenzione che merita.